Oggi non parliamo però di un libro, ma di un divertentissimo domino che piacerà a grandi e piccini anche come passatempo, al di là della sfaccettatura didattica di cui parliamo qui.
L’obiettivo del gioco è quello di associare le bellissime immagini in plastilina con le scritte in simboli PCS così da costruire un serpentone fino a quando qualcuno non finisce le tessere a sua disposizione
Contenuto della scatola
Nella scatola troverai:
- 28 tessere grandi e molto robuste che contengono: da una parte il verbo scritto in stampato maiuscolo e in CAA con simboli PCS e dall’altra un’illustrazione creata con la plastilina che raffigura un bambino intento a svolgere una delle azioni scritte;
- Un libricino in cui possiamo trovare l’associazione tra il verbo, la sua traduzione in PCS e l’illustrazione e due frasi in CAA che ci aiutano a famigliarizzare con i personaggi e a verificare la correttezza delle nostre associazioni
Perché ci piace questo gioco?
Questo domino è piaciuto tantissimo a bambini e adulti poiché è di facile comprensione e si inizia subito a giocare, può coinvolgere anche i più piccoli e le sue immagini particolari e tridimensionali stimolano la fantasia.
SCOPRIAMOLO INSIEME:
Imparare giocando… usiamo il domino a scuola
Questo gioco di società non serve solo a divertirsi, ma può diventare un ottimo strumento di potenziamento delle conoscenze per bambini dai 5 ai 7 anni
Giocando si stimolano diverse capacità:
– Si esercitano lo sguardo e l’attenzione;
– Si accende la curiosità;
– Si stimolano meccanismi di collegamento:
– Si stimola la capacità di corrispondenza tra parole e immagini
Per la scuola dell’infanzia…
I bambini della scuola dell’infanzia non necessitano di saper leggere per giocarci poiché il disegno associato li aiuta a capire quale sia l’azione e può essere molto interessante, prima di giocare, ragionare con loro su cosa siano le azioni e su quali storie suggeriscono le immagini.
Alle tessere si possono associare le frasi con i nomi dei personaggi che trovate nel libricino e che si prestano per diventare l’inizio di storie che i bambini possono inventare da soli o in gruppo.
Per i primi due anni della scuola primaria
Per i bambini di prima e seconda elementare è invece molto interessante sia come potenziamento della lettura, sia per ragionare su che cosa siano i verbi e come essi abbiano una forma che si conclude con -ARE, -ERE e -IRE per poi declinarsi a seconda del soggetto e del tempo verbale.
Questo gioco ha inoltre un grande potenziale inclusivo poiché permette a bambini con età differenti di giocare insieme sviluppando le proprie capacità ed aiutandosi ad osservare elementi diversi all’interno del gioco.
I bambini, protagonisti delle immagini, diventano a poco a poco nostri amici ed emergono autonomamente in racconti inventati dai bambini o in gruppo.
Un particolare da veri osservatori
Una particolarità del libricino allegato al gioco che non è sfuggita ai bambini è che c’è un simbolo con lo stesso volto di bambino associato a due nomi diversi.
Nell’immagine “andare in altalena” il volto del bambino viene associato al nome di Alberto, mentre nella pagina successiva in cui la card riporta il lavaggio delle mani, lo stesso volto di bambino nelle frasi viene associato al nome di Paolo
La cosa non è passata inosservata e i bambini si sono subito interrogati a proposito.
Le ipotesi emerse sono tante:
- Un errore di stampa (poco probabile secondo loro);
- Forse due gemelli con nomi diversi e volti uguali
- Uno dei due è un soprannome: “Il bambino si chiama Alberto, ma sua nonna lo chiama Paolo. Io lo so perché io mi chiamo Andrea, ma mia nonna mi chiama Luca”
- Sono due cugini che si assomigliano pur essendo diversi, però l’immagine è così piccola che non si vedono le differenze
Queste sono le ipotesi più accreditate dai vari gruppi, ma vi assicuro che tantissime sono le idee emerse
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DOMINO I VERBI CON I SIMBOLI di Enza Crivelli,
illustrazioni di Antonietta Manca
Albo illustrato + 28 tessere colorate 20 x 10 cm
scatola 21 x 21 x 5 cm
dai 2 anni in su
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